La Chiesa, dedicata a San Giorgio, fu rifatta varie volte, quella oggi esistente venne iniziata nel 1741. Ad un'unica navata con lesene di ordine ionico è una delle più belle ed eleganti chiese del Settecento Vicentino. La facciata fu compiuta alla fine dell'Ottocento. All'interno belle tele della scuola del Maganza e pregevole fonte battesimale del '700 con stemma della famiglia Thiene. Poco lontano dal fiume Tesina si trova Villa Thiene ora Municipio. Nonostante le apparenze il fabbricato tuttora esistente è solo una piccola parte di un ben più vasto complesso arrestatosi nella fase iniziale di realizzazione e di cui ci si può fare un'idea da un disegno di Palladio, ora custodito in Inghilterra. Rimasta interrotta come il palazzo cittadino dei Thiene, ideato qualche anno prima (1542-43 c.), la costruzione denota chiaramente, pur nel piccolo ma stupefacente frammento, il peso che ebbe nella formazione dell'artista lo studio appassionato delle fabbriche antiche, dalle Terme alle case dei Romani. Un senso di maestosità e di scabra potenza traspare dalle alte lesene e dal ruvido cotto nei quali si intesse il prospetto del corpo realizzato che, purtroppo, così com'è, non può far presagire a chi non ne sia a conoscenza, un edificio patronale almeno quadruplo, attorno al quale dovevano organizzarsi poi vastissimi rustici. Una delle sale interne contiene pregevoli affreschi di Giovanni De Mio, pittore vicentino nato nel 1510, che si ispirò alla mitologia greca e alla storia romana, e che denota in questa sua opera un talento manieristico davvero apprezzabile. Nel 1998 a seguito di accurati restauri la Villa è stata restituita al suo originario splendore recuperando il piano mezzanino e le soffitte dove si possono ammirare le nervature delle due volte viste dall’estradosso delle stesse. In contrada Valproto, citata nel 1200, esisteva l'antica chiesa di San Michele Arcangelo, che venne radicalmente rifatta negli anni 1921-1932 e dal 26 novembre 1942 ritornò ad essere parrocchia autonoma. Sull'antico campanile ancora visibile lo stemma in pietra della famiglia Thiene. La Chiesa di Lanzè è di recente costruzione, infatti risale al 1927 ed è in stile neoclassico, opera di architetti locali. Da menzionare le tele di S. Biagio e S. Rocco, santi titolari della parroc- chiale di Lanzè, recentemente restaurate. In località Quintarello troviamo Villa Tacchi, di cui poco ci è dato di conoscere sulla costruzione data la mancanza di fonti. Presumibilmente costruita nel corso del 1700, si erge al centro di un ampio parco di 4 ettari. Nel 1870 fu acquistata dal Conte Carlo Dei Tacchi dal quale prese la denominazione corrente. Il complesso edilizio può essere distinto nel seguente modo: l'edificio centrale a due piani con sottotetto da considerarsi la villa propriamente detta, residenza signorile, ai lati uno a destra e uno a sinistra, le "barchesse", edifici ad uso rurale con alto porticato. Le "barchesse" all'estremità rivoltano normalmente, serrando tra le due ali di pari altezza la villa, cioè la parte centrale. La villa, internamente presenta lo schema delle ville venete: salone centrale passante con duplice accesso esterno, rialzato di alcuni gradini, ai lati due sale minori staccate fra loro dai corpi delle scale. Al primo piano la distri-buzione si ripete. Degno di nota il vasto parco con alberi secolari e arricchito di una piccola peschiera. Più antica è la villa De Tacchi Franco detta anche "Cà Prigioni", la cui struttura incorpora un nucleo che forse risale ai tempi dei signori di Lanzè: considerata sotto il profilo estetico, denuncia l'intervento d'un architetto "solidamente preparato", dov'è notevole la barchessa di sinistra, con pilastri adorni di lesene, cui corrisponde la parte alta della colombara, probabilmente rinnovata quando, nel tardo Cinquecento o nel primo Seicento, l'edificio assunse l'aspetto che noi conosciamo. Al pianterreno della colombara si trova un caminetto di pregevole fattura e di forme solenni, mentre la decorazione è a "piccole volute a doppio riccio inverso". Un più ricco edificio, del primo Sette-cento, che per certi aspetti si stacca dall'architettura vicentina del tempo, è la villa Galvanini Rigon, che si leva nei pressi della chiesa di Lanzè, ed è caratterizzata dal grande abbaino centrale sovrastante una facciata rigidamente scandita nel fitto raccogliersi dei vuoti attorno alla finestra centrale del piano nobile. Vi fa singolare contrasto, a destra del cortile antistante, una barchessa di rara eleganza, ritmata da piccole leggiadre colonne sormontate da dadi. All'interno pitture superstiti rivelano un artista che padroneggia felicemente la maniera di G.B. Tiepolo. Altra testimo-nianza delle residenze estive della borghesia, costruite tra il Seicento e il Settecento è il villino Uderzo , ora Cavinato, che piace per la garbata tessitura dei suoi elementi, per la porta d'ingresso, la cui cornice è base d'imposta al balconcino trattenuto della finestra superiore, per il bel tetto a padiglione, per le fasce che solcano orizzontalmente la parete, dalla radice alle finestrelle del sottotetto e che danno senso costruttivo a questa civile "pagina architettonica" del primo Settecento vicentino. Da ricordare, inoltre, la presenza sul territorio di numerosi mulini ad acqua,il Mulino Sandini, il Mulino De Tacchi dell'800 a Valproto, il mulino Farina a Lanzè, tuttora funzionante, e l’antico maglio Paulon per la forgiatura di utensili in ferro battuto. Da ricordare anche il ponte sul fiume Tesina, costruito nel 1885 e restaurato e ampliato successivamente (1980). ______________________________________
| | The church, dedicated to St. George, was built several times. The one existing now was started in 1741. with its only nave is one of the most beautiful and elegant churches of the 18th century. The façade was finished at the end of the 19thcentury. Inside there are remarkable painting of the Maganza’s school and a baptistry of 18th century with the coat of Thiene’s family. 
Not far from Tesina river is Villa Thiene, now municipality. Despite the appearance it is just a smoller part of the original architectural project ( from 1542-43) of Andrea Palladio, now kept in England. Even if interrupted, the ancient building shows clearly the influence of the roman houses and baths on Palladio’s style. The sense of majesty and power appears from its high structures and fired bricks, which can’t show now its original composition, by fourfold building as Villa of the owner, with enormous farm houses. Inside one room contains valuable frescoes by Giovanni De Mio, a local painter born in 1510. For his work he was inspired by greek mythology and roman history. In 1998, the restoration gave back to the building its original magnificence. The Villa, an UNESCO inheritance, obtains in 2002 the recognition as “Villa Veneta 2002”, thanks to the recent restoration. In 2003, the National Association of Italy’s Municipalities gives to Villa Thiene the “Oscar of innovation” during the exhibition “Dire e fare nel nordest”. Thiene’s coat of arms is moreover quoted in Valproto, on St. Michael church’s belfry. The Lanzè’s church is a recent building (from 1927), in neoclassical style by local architects. In Quintarello place lies Villa Tacchi Fagan, imaginably built during 18th century, in the middle of a vast park. Count Carlo dei Tacchi purchased it in 1870, giving the Villa its current name. The structure of the Villa is distinct in one main building, the master’s residence, and two other buildings on its sides, itended to rural destination. The Villa has insid e a classical scheme. Its garden, designed by arch. Giorgio Massari (18th cen- tury), is very suggestive with its centuries-old trees and a little fish-pond. Villa De Tacchi-Franco, known as “Ca’ Prigioni”, is more ancient. Its appearance owes the work of an unknown architect “very solid”. Its present-day structure is dated back to 16th century.

Villa Galvanin Rigon, built in 18th century, indicates an original design, different from the other villas for its elegant dormerwindow and the formerhouse on its left. We can admire inside the villa the work of an unknown painter of Tiepolo’s school. The little Villa Uderzo, now Cavinato, is an other exemple of local architecture between 17th and 18th century, pleasant evidence for its attention at the architectonic details. We remember, moreover, several mills , as Mulino Sandini, Mulino De Tacchi in a Valproto, or Mulino Farina in Lanzè, still working. You can admire, not far from Villa Thiene, the bridge over Tesina river, built in 1885 and subsequently enlarged. (1980) 
|